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case study

La scelta degli accertamenti da eseguire /4
Leggete il seguente caso e ipotizzate gli accertamenti da seguire. A. G., 57 anni, di sesso maschile. Coniugato, 2 figli in apparente buona salute, laureato, insegnante, fumatore (5-10 sigarette al giorno da 30 anni). In anamnesi: sottoposto 30 anni fa...

pubblicazioni scientifiche

Minima invasività della prostatectomia radicale laparoscopica: sogno o realtà?
F.Greco et Al Urologia Vol. 75 no.3, 2008/pp.156-163 Lavoro scientifico che espone il risultato di uno studio prospettico non randomizzato sui traumi chirurgici della prostatectomia radicale laparoscopica ed open in 430 pazienti. Scarica la pubblicazione...

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Urologia

Le patologie legate a problemi urologici possono essere curate con sistemi poco invasivi che minimizzano gli effetti collaterali.

La scelta degli accertamenti da eseguire /2

Leggete il seguente caso e ipotizzate gli accertamenti da seguire.


A. G., 57 anni, di sesso maschile.
Coniugato, 2 figli in apparente buona salute, laureato, insegnante, fumatore (5-10 sigarette al giorno da 30 anni).
In anamnesi: sottoposto 30 anni fa ad appendicectomia e 15 anni fa a colecistectomia. Nessuna altra patologia in atto.


Il Paziente giunge in ambulatorio perché da alcuni anni riferisce l’insorgenza di alcuni disturbi nella minzione, peggiorati improvvisamente negli ultimi mesi. In particolare il paziente attualmente riporta la necessità di urinare 2-3 volte per notte, la presenza di un senso di incompleto svuotamento vescicale e la necessità di urinare 3-4 volte in meno di due ore la mattina per vuotare completamente la vescica.
Quantificando i sintomi del paziente (Low Urinary Tract Symptoms, LUTS) mediante un questionario sintomatologico appositamente validato (I-PSS), il paziente era classificabile come un paziente con disturbi moderati (I-PSS 11). Intervistato anche nell’ambito della sfera sessuale con un questionario validato (International Index of Erectile Function – IIEF-5), non riferiva problematiche legate alle erezioni (IIEF-5: 24 punti).


Il paziente aveva eseguito di recente i seguenti accertamenti:
- Es. urine: nella norma
- PSA: 4.3 ng/ml, rapporto PSA libero/PSA totale 13%
- Ecografia addomino-pelvica: reni e vie escretrici nella norma, vescica nei limiti, prostata di 47 cc, residuo postminzionale di 23 cc.
- Uroflussometria: Volume 365 ml, Qmax 13 ml/s, curva a campana con allungamento della fase discendente

All’esame obiettivo l’ipogastrio era libero, i genitali esterni nella norma, All’esplorazione rettale, la prostata risultava di circa 40 grammi, fibroparenchimatosa, liscia, bilobata, a margini netti, regolare.

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Domanda:
Cosa avreste proposto al paziente?


Ripetere il PSA fra 1 anno

Ripetere il PSA fra 3 mesi dopo terapia antibiotica

Terapia con Finasteride

Biopsia alla prostata




Bibliografia
1) de la Rosette J, Alivizatos G, Madersbacher S, Rioja Sanz C, Nordling J, Emberton M, Gravas S, Michel MC, Oelke M. EAU Guidelines on Benign Prostatic Hyperplasia. 2004. ISBN 90-70244-19-5. Available at www.uroweb.org.
2) Novara G, Galfano A, Gardi M, Ficarra V, Boccon-Gibod L, Artibani W. Critical Review of Guidelines for BPH Diagnosis and Treatment Strategy. Eur Urol Supplements. 2006;5:418-29

Pazienti