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Le strutture sanitarie nei Paesi meno sviluppati sono spesso carenti o assenti. Nel Camerun, uno dei 40 Paesi più veri al mondo, è nato un progetto nel 2001 portato avanti dai medici del Policlinico di San Donato Milanese per aiutare a ridurre questo problema.
“Crediamo fortemente che la salute non debba essere un privilegio per la parte ricca del mondo, anzi le necessità in termini di salute sono maggiori nei Paesi in via di sviluppo rispetto a quelli sviluppati,” spiega Gianfranco Butera , cardiologo pediatra del centro di cardiologia pediatrica e malattie congenite nell’adulto, I.R.C.C.S. Policlinico San Donato Milanese.
Ad esempio, la disponibilità di centri per il trattamento di cardiochirurgia nel mondo Paesi è estremamente sproporzionata. “Nella sola Lombardia per 10 milioni di abitanti sono disponibili 20 centri di cardiochirurgia mentre per tutta la regione del centro-Africa per circa 200 milioni di abitanti non ne è presente nemmeno uno”, precisa Butera.
Il progetto Camerun è gestito da due associazioni Onlus di San Donato Milanese: l’Associazione Cuore fratello don Claudio Maggioni e Bambini Cardiopatici del Mondo presieduto dal dott. Alessandro Frigiola. Il progetto nasce “con uno spirito di forte collaborazione con i partner locali: le suore dell’Ordine Terziario delle Suore Francescane di Bressanone ed i frati cappucini,” spiega Butera, “che hanno forte esperienza in ambito sanitario vista la loro esperienza in Camerun da circa 50 anni con diversi ospedali anche per procedure chirurgiche complesse.”
“La peculiarità di questo progetto è che non è calato dall’alto passivamente nella realtà africana. E’ un progetto in cui si lavora assieme con le persone sul posto”, spiega Butera, “sono state formate infermiere, tecnici di radiologia, di perfusione e personale amministrativo che sarà importante per la gestione del centro radiologico”.
Il progetto si muove anche su altri due piani: la costruzione di un centro cardiochirurgico e di emodinamica ed il trattamento dei casi urgenti in Italia per pazienti che non possono aspettare la costruzione del centro.
Il nuovo centro sarà dotato di due sale operatorie, emodinamica, radiologia, terapia intensiva, reparto degenze, pediatria e neonatologia. “Siamo a buon punto con la costruzione del ‘Cardiac Centre’ previsto per il 2009”, dice Butera.

Con riguardo agli interventi in Italia di bambini camerunesi, “fino ad oggi sono stati trasferiti e curati in Italia più di cento bambini la cui vita è estremamente cambiata,” spiega Butera.
“Il Camerun è solo uno dei progetti gestiti dalle associazioni del San Donato. Gli altri progetti sono portati avanti nel Kurdistan iracheno, in Siria, Egitto, Albania, Perù e altri Paesi del Sud America,” conclude Butera.
Link di approfondimento:
- Associazione bambini cardiopatici nel mondo
- Associazione Cuore fratello
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Codice fiscale dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel mondo: 97134220157
Codice fiscale dell'Associazione Cuore Fratello: 97312830157