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L’accessibilità e la diffusione della Rete consentono agli utenti una maggiore autonomia decisionale nella gestione della propria salute. Il numero di persone che utilizza Internet come fonte d’informazione su tematiche riguardanti la salute ha registrato un notevole incremento. Lo scorso anno il 78% degli italiani in Rete, pari 15,6 milioni di persone, ha cercato on line anche informazioni mediche (Edra, 2007). Per questo gli ospedali italiani stanno utilizzando sempre più la Rete per comunicare con i pazienti e famigliari.
A spiegarlo è stato Gianroberto Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati, durante l’incontro del Futuro della Sanità tenutosi il 19 maggio a Milano.
L’informazione istituzionale riveste un ruolo basilare nella presentazione della struttura. Deve quindi essere di facile accesso, chiara ed esaustiva. Gli elementi informativi presenti nei siti degli ospedali comprendono alcuni elementi basilari come le caratteristiche generali della struttura, la descrizione dei reparti e delle prestazioni erogate, i numeri e contatti utili, le informazioni su come raggiungere la struttura, la mappa dell’ospedale, i consigli sui ricoveri e le informazioni sui servizi accessori (es. sportello bancomat, bar, supermercato, edicole, telefoni pubblici).
Le informazioni cercate in rete dalle persone riguardano soprattutto la prevenzione, i sintomi e le cure (Edra, 2007). Il paziente ricerca informazioni nel web per approfondire argomenti poco conosciuti e partecipare consapevolmente alle scelte sulla propria salute. Per questo è importante creare delle guide informative con un linguaggio chiaro e di facile comprensione.
Un esempio in questo senso è l’ambulatorio in linea dell’A.O. Cardarelli che consente di seguire un percorso informativo sul tema e la patologia d’interesse, in particolare sui sintomi, l’iter diagnostico da seguire, le prestazioni ed i consigli pratici. Nel sito sono presenti inoltre schede di approfondimento su diverse patologie, divise in aree terapeutiche, un glossario che facilita gli utenti nella comprensione dei termini scientifici utilizzati e delle piccole ricerche realizzate dai diversi specialisti della struttura per approfondimenti su patologie particolari. L’esempio italiano più completo anche in termini multimediali è il Policlinico Gemelli che nella sezione mediateca propone un archivio di filmati ed articoli realizzati dai medici che operano nella struttura. I temi discussi sono prevalentemente la ricerca clinica, il trattamento di particolari patologie e gli esami diagnostici. Un caso d’eccellenza internazionale in questo senso è il Brigham and Women’s Hospital che propone un archivio di animazioni che dimostrano le funzionalità del corpo umano, le procedure mediche utilizzate per la diagnosi e il trattamento delle diverse patologie.
Il paziente desidera partecipare sempre più attivamente al percorso diagnostico e terapeutico. Per questo è utile fornirgli degli strumenti per una prima autovalutazione dei sintomi. Ad esempio l’A.O. Humanitas Gavazzeni inserisce la sezione “check-up su misura”. In questa area, attraverso poche domande di un autotest a risposta multipla, viene fornita una prima interpretazione di alcuni sintomi. Un servizio già proposito da diversi ospedali internazionali come l’USC University Hospital che offre uno strumento, denominato “MyElectronicMD”, per una prima autodiagnosi partendo dall’ubicazione del malessere.
Infine, diversi ospedali hanno iniziato ad offrire pareri medici on line personalizzati per aiutare il paziente ad avvicinarsi per gradi alle strutture sanitarie. Questi servizi costituiscono un valido supporto per ricevere informazioni corrette e aggiornate su problemi della salute, rimanendo in condizioni di anonimato. In Italia l’A.O. Cardarelli e il Policlinico Gemelli, ad esempio, con il servizio “consulta l’esperto” consentono all’utente di rivolgere via e-mail quesiti ad un gruppo di specialisti dell'ospedale.
Approfondimenti:
- La ricerca: Gli ospedali on line in Italia