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CORRIERE DELLA SERA - 07.07.2008
Se la chirurgia laparoscopica (la tecnica per operare all’interno di un organismo senza doverlo aprire) ha rivoluzionato la chirurgia alla fine del XX secolo, agli inizi del XXI secolo una nuova rivoluzione si sta realizzando ad opera della chirurgia robotica. Entrare in sala operatoria è come essere nella plancia di una delle astronavi dei fantascientifici serial televisivi. Il chirurgo lavora seduto davanti a una consolle con movimenti che ricordano più quelli di un dj o di un regista che monta il suo film. E forse a metà del XXI secolo si realizzerà un microsottomarino operatorio che entrando lungo i canali sanguigni del corpo umano o in quelli dell’apparato digerente, piuttosto che in quelli urinari o riproduttivi, effettuerà interventi risolutivi quanto invisibili. Teleguidato dall’esterno. I chirurghi delle nuove generazioni saranno addirittura più a loro agio essendo cresciuti a playstation e videogame. E anche il bisturi, la lama d’acciaio, sarà preistoria.
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