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Il “Journal of the American Medical Association (JAMA)” ha pubblicato nel mese di luglio uno studio sui farmaci per il controllo ormonale utilizzati nel trattamento del tumore alla prostata. I farmaci bloccano la produzione di testosterone . La ricerca ha preso in esame 19.271 pazienti Medicare di età superiore ai 66 anni tenuti in osservazione per circa sei anni. 11.045 sono deceduti e di questi 1.560 di tumore alla prostata. Il tasso di sopravvivenza dei malati è risultato indipendente dall’uso di farmaci.
La scelta di utilizzare i farmaci in alternativa al trattamento radiologico o all’operazione chirurgica è comunque molto elevato. Infatti, il 41% dei pazienti del campione ha optato per un trattamento farmacologico.
Lo studio sembra attribuire ai farmaci un puro effetto placebo. Uno degli autori, la dottoressa Grace Lu-Yao della Robert Wood Johnson Medical School del New Jersey ha dichiarato: “Fare per forza qualcosa può non essere la scelta migliore, in quanto i risultati della ricerca non dimostrano dei benefici (*)”. Il dottor Stephen Freeland, uno specialista del tumore alla prostata della Duke University ha aggiunto: “Lo studio è importante per affermare che per uomini anziani con una malattia localizzata non c’è spazio (*)” per i farmaci che bloccano gli ormoni.
(*) San Francisco Chronicle
Studio: Survival Following Primary Androgen Deprivation Therapy Among Men With Localized Prostate Cancer
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All about Prostate Cancer (Ohio State University CCC)
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