Radiochirurgia
CyberKnife Society
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Journal of Neurosurgery
Neurosurgery
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D.B. Fuller et al. Surg Endosc (2007) DOI: 10.1016/j.ijrobp.2007.11.067
Il trattamento del cancro alla prostata con CyberKnife, paragone con la brachiterapia HDR e risultati clinici preliminari. Il trattamento del cancro alla prostata con la tecnica brachiterapia ad alto dose rate (HDR) è efficace e preciso. La distribuzione di dose e il frazionamento caratteristici di questa metodologia ben si adattano alle caratteristiche di questo tipo di tumore, molto sensibile all’ipofrazionamento e con una particolare distribuzione delle cellule tumorali. Tuttavia la brachiterapia HDR è una procedura invasiva, che richiede il ricovero del paziente, l’anestesia, il supporto infermieristico e l’utilizzo di analgesici nell’inserzione dei cateteri transperineali. La tecnica radiochirurgica CyberKnife permette di emulare lo stesso tipo di distribuzione di dose e di frazionamento, ma in maniera del tutto non invasiva, permettendo al contempo di risparmiare il più possibile strutture critiche quali la vescica e il retto. I risultati clinici appaiono incoraggianti, sebbene preliminari e relativi ad un esiguo numero di pazienti.
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