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IL GAZZETTINO - 05.10.2008
Diciotto vicentini su cento, dai più recenti dati epidemiologici, nell'arco della vita contraggono il tumore alla prostata, ma solo tre di questi giungeranno a morte proprio per quel tumore. L'intervento radicale resta la soluzione ottimale al problema, almeno fino a 70 anni, mentre la radioterapia e l'ormonoterapia sono alternative al trattamento chirurgico, con risultati di durata più limitata nel tempo.
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