
ab medica ha sempre investito, sin dalla sua nascita, nella ricerca. Molti i progetti in essere condotti insieme a istituzioni prestigiose come il Dipartimento Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo, il Dipartimento di Cardiologia Pediatrica del Policlinico, l’ETH-Zurich, Department of Materials, l’Università di Parma e il Tissue Engineering Group, Research Department, University Hospital, Basel, Switzerland.
Tra i progetti voglio citare l’impianto percutaneo della protesi di valvola polmonare, una nuova protesi in materiale polimerico che non comporta problemi di deterioramento biologico, cosi da poter essere utilizzata su un campione più elevato di pazienti di quello attuale. Dal mese di gennaio tutti i progetti di ricerca e la loro evoluzione saranno presenti sul sito www.abmedica.it. Colgo l’occasione per augurare un Buon Anno.
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La comunicazione medico paziente
Il medico di famiglia è la figura professionale sanitaria verso la quale i cittadini italiani hanno maggiore fiducia (64,3%) seguito dal medico specialista privato (32,1%) e dal medico ospedaliero (13,3%). Circa due terzi dei pazienti consultano il proprio medico di famiglia per decisioni importanti sulla salute (Fonte: Istat). Secondo il dott. Ettore Vitali, presidente della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca, la comunicazione tra medico e paziente è cambiata rispetto al passato: i pazienti oggi sono più informati e desiderano avere un ruolo attivo nelle scelte che riguardano la salute. Su questo tema si sono confrontati i medici partecipanti al 3° incontro “Il Futuro della Sanità” tenutosi il 2 dicembre a Milano. L’incontro ha segnato l’inizio di un dibattito sulla comunicazione tra medico e paziente che proseguirà on line attraverso il forum “Il Futuro della Sanità”, a cui sono iscritti oltre 400 medici appartenenti a specialità diverse.
Durante l’evento il dott. Vitali ha illustrato i principi della “Carta di Firenze” a cui i medici dovrebbero ispirarsi per comunicare diagnosi e terapie ai pazienti. La “Carta di Firenze”, un codice elaborato dal dott. Vitali nel 2005 in collaborazione con un gruppo di operatori sanitari a livello nazionale, ha introdotto importanti novità nel rapporto tra medico e paziente. Tra gli aspetti citati nel documento i principali riguardano la comunicazione e l’umanità del professionista sanitario. La “Carta di Firenze” prevede, infatti, per i medici l’utilizzo di un linguaggio comprensibile, la disponibilità a dedicare più tempo al dialogo con il paziente e a fornire un'informazione esaustiva sulla diagnosi e la terapia. Altri aspetti importanti sono l'autonomia di scelta del malato e la condivisione delle responsabilità nella scelta terapeutica. La novità del modello di relazione tra medico e paziente consiste quindi nel trasferimento di potere decisionale in materia di salute dal medico verso il malato e verso una decisione “condivisa” dalle due parti.
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