Le strutture sanitarie pubbliche in Italia utilizzano sempre più la rete per relazionarsi con i cittadini. Tra le 195 ASL italiane l’ASL di Brescia, l’ASL di Monza e l’ASL di Imola sono quelle che hanno interpretato meglio questa relazione rendendo disponibili on line informazioni e servizi utili per i cittadini, le aziende e i medici. Questo è il risultato dello studio “Le ASL on line”, realizzato da Casaleggio Associati a dicembre, che ha valutato la presenza in rete della aziende sanitarie locali considerando la struttura dei siti, gli strumenti di relazione e i servizi erogati on line. I servizi più utili per i cittadini, spesso insoddisfatti dei tempi di attesa per ricevere prestazioni (74,5% degli italiani, fonte: Format), sono la prenotazione e il pagamento on line per visite ed esami specialisti.
Il sito dell’ASL di Trento, ad esempio, consente agli utenti di verificare i tempi di attesa per le diverse prestazioni in tutte le strutture sanitarie della provincia e di concludere la prenotazione on line. L’ASL di Imola e l’ASL di Firenze consentono di pagare le prestazioni on line seguendo una semplice procedura di inserimento dei dati (codice fiscale, codice prestazione, n°carta di credito). Internet rappresenta quindi un valido strumento per ridurre le estenuanti code, semplificare le procedure burocratiche per l’azienda sanitaria e ridurre i costi di gestione delle strutture sanitarie. La distribuzione degli investimenti e dei servizi on line sulla base delle singole ASL, tuttavia, rende molto difforme il servizio nelle diverse aree del Paese.

