
Il giorno 10 febbraio 2008 si è tenuto a Milano, al Circolo della Stampa, presso la Sala Montanelli, un incontro con la presenza della Regione Lombardia sull’introduzione del robot “daVinci S” all’ospedale “L.Sacco” di Milano. L’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, nell’ambito del progetto di acquisizione di nuove tecnologie innovative, ha adottato il robot “daVinci S” per la divisione di chirurgia generale a seguito di una serie di importanti interventi di chirurgia robotica attuati negli ultimi anni. Tra questi, il primo intervento in Italia di prostatectomia radicale robotica nel marzo 2004 da parte del dottor Franco Gaboardi. La chirurgia robotica si sta affermando per le sue valenze sociali, tra queste, lo ricordo: diminuzione del trauma chirurgico, attenuazione del dolore post operatorio, rapido ritorno alle proprie attività e riduzione di incontinenza e impotenza. Il riconoscimento dell’importanza della chirurgia robotica da parte della Regione Lombardia è per ab medica un attestato importante, soprattutto per le sue implicazioni sociali.
|
Il dottore si consulta on line
La consultazione dei medici on line si sta diffondendo sempre più on line. Sempre più ospedali e siti di informazione hanno a disposizione una sezione per dialogare con un esperto. Le ragioni per consultare un medico on line sono state analizzate in uno degli studi più estesi condotti su 3622 utilizzatori di “Ask the Doctor”, un servizio pubblico ideato in Svezia.
La prima ragione per utilizzare un servizio di questo genere è avere una seconda opinione (31%), voluta spesso dai familiari dei pazienti.
Un motivo che sembra rimanere il principale nel tempo. Lo stesso motivo, infatti, era stato rilevato in uno dei primi studi sul tema condotto nel 1997 in cui si analizzò un servizio via email di consultazione di un ospedale universitario di dermatologia (fonte: Eysenbach). La maggior parte delle persone al tempo voleva una seconda opinione, mentre solo il 5% non aveva mai visto un dottore prima della richiesta. Il 44% chiedeva per se stesso, mentre il 30% per conoscenti o famigliari.
Il servizio di comunicazione on line con i medici si sta evolvendo verso altre esigenze come dimostrano gli altri motivi identificati dallo studio svedese. Da servizio accessorio si sta dimostrando uno strumento utilizzato in caso di insoddisfazione con i medici precedenti (25%), o per avere una prima valutazione da parte di un medico (15%) per sapere se effettivamente ne se ne debba incontrare uno o se sia possibile risolvere il problema da soli. Infine, il 14% ha utilizzato il servizio per convenienza di tempo e distanza, ad esempio persone che si trovano temporaneamente all’estero.
Tra i servizi più conosciuti in Italia esistono i servizi offerti da ospedali come l’A.O. Cardarelli e il Policlinico Gemelli che consentono all’utente di rivolgere via e-mail quesiti ad un gruppo di specialisti dell'ospedale. Un servizio simile è offerto anche dal Corriere della Sera per temi legati al fegato, rene e nutrizione.
Un motivo secondario identificato dallo studio è l’imbarazzo (4%) come nel caso di utilizzatori di servizi come su temi di sessuologia, calvizie e urologia.
I servizi di consultazione sono anche spesso legati alla promozione di servizi come nel caso dell’estetica, ma sono anche dedicati ad attività specifiche come i servizi dedicati agli atleti.
|
| articoli |
 |
| video |
 |
|