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DICA 33 - 13.02.2009
Negli anni Ottanta il primo endoscopio chirurgico, alla fine del XX secolo la chirurgia laparoscopica e nel XXI la progressione della mininvasività continua con la chirurgia robotica. A operare è sempre un chirurgo, ma lo fa servendosi di un sistema robotizzato che ne amplifica possibilità e precisione, perfezionando i vantaggi della laparoscopia: dalla parte del medico così come del paziente, con minore invasività, ridotte complicanze, migliore funzionalità post-intervento, degenza abbreviata. La punta di diamante di quest’approccio è una sofisticata apparecchiatura battezzata daVinci, sviluppo ultimo di una ricerca iniziata negli Stati Uniti negli anni Novanta per la microchirurgia in situazioni di guerra o calamità, della quale l'Italia si sta dotando sempre più, e meglio, di altri paesi europei: 32 quelle disponibili, contro 13 in Germania e uno in Francia, con una quota nazionale di casi trattati arrivata nel 2008 a 2480. Gli interventi sono in aumento e così le possibili applicazioni.
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