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ADNKRONOS SALUTE - 19.03.2009
Una sala operatoria 'in condominio', condivisa dal cardiochirurgo e dal cardiologo interventista per ridurre i rischi di operazioni molto delicate, soprattutto se il paziente sotto i ferri è un bambino. E' l'approccio ibrido il futuro in cardiologia: specialisti che fanno squadra, mettono insieme tecnologie e procedure, in un unico spazio: la sala operatoria. Una filosofia applicata da John Cheatam cardiologo pediatrico di Columbus (Ohio), e sposata in pieno da Mario Carminati, direttore della Cardiologia pediatrica del Policlinico San Donato di Milano.
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