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IL SOLE 24 ORE.com - 17.03.2009
Entrare in sala operatoria con una diagnosi di tumore alla prostata fa pensare subito al dopo. Anche l`intervento perfetto nasconde, ad esempio, i rischi di compromettere i nervi che consentono l`erezione. Il primo obiettivo è naturalmente rimuovere il tumore: con i controlli periodici dopo i cinquant`anni è più facile "prenderlo" allo stadio iniziale. L`intervento è ora più soft e meno invasivo. Merito del robot che si allea con il chirurgo. Non sostituisce l`uomo, ma ne moltiplica le capacità. Nella settimana per la prevenzione della prostata Salute24 ne ha parlato con Vito Pansadoro (nella foto), presidente della Fondazione Vincenzo Pansadoro e direttore della divisione di urologia.
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