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Quando gli Stati Uniti lanciarono il primo satellite nello spazio, nel gennaio 1958, Richard Satava, oggi professore di chirurgia alla University of Washington a Seattle e Senior Science Advisor al dipartimento militare di ricerca dell’esercito degli Stati Uniti, sognava di essere il primo chirurgo a operare in orbita. Candidatosi come medico-astronauta per tre anni consecutivi senza riuscire a raggiungere il suo obiettivo, il professor Satava seppe trasformare la sconfitta in successo dedicandosi presso la Stanford University e la NASA alla realizzazione del primo robot chirurgo: il famoso Da Vinci.
La sua capacità di guardare al futuro ne ha determinato i grandi risultati. Oggi, con oltre 200 pubblicazioni e presentazioni, il dott. Satava tiene a sottolineare che in realtà il futuro è già qui: “L’era dell’informazione in cui viviamo e le nuove tecnologie che da essa emergono, guidano i nostri approcci di base verso tutte le aree dell’assistenza sanitaria…” sostiene, “...esse riguardano il passaggio da tessuti e dispositivi a informazione ed energia e rivoluzionano completamente gli strumenti, i modi e gli ambienti attraverso cui operiamo.”
L’ospedale di domani avrà un sistema informativo capace di integrare tutti i dispositivi necessari attraverso la tele robotica, sarà dotato di robot chirurghi, strumenti di planning pre-operativo, intra-operativo e simulazione in grado di diagnosticare e curare in tempo reale, essere autonomi e dare un feed back accessibile sulle procedure e i risultati delle operazioni.
Entro 50/100 anni nelle strutture ospedaliere gli interventi chirurgici saranno eseguiti per la maggioranza da computer, in sale operatorie senza personale e gestite da equipe composte da un robot chirurgo, un robot assistente, una scrube nurse e una circulating nurse che agiranno in continuo collegamento telematico tra loro.
Grazie all’HOMER (Holographic Medical Electronic Representation) sarà possibile eseguire una scansione totale del corpo del paziente e pianificare a distanza l’operazione; una volta programmato il robot secondo le specifiche del paziente, non sarà necessario essere presenti, basterà inviare il file contenente le informazioni necessarie al robot che eseguirà l’operazione.
“Nuovi strumenti adatti a nuove procedure”, sostiene Satava, anche rispetto all’educazione chirurgica che, grazie ad opportunità come la tele-istruzione, il Web-based curriculum e il Telementoring, potrà contare su strumenti di training e simulazione ad altissimi livelli.
Dell’ospedale del futuro e di molto altro parlerà il professor Richard Satava in occasione del 4° incontro sul Futuro della Sanità organizzato da abmedica a Milano giovedì 11 giugno 2009.