ab medica s.p.a. sviluppa e diffonde i prodotti medicali più innovativi nei settori della Robotica, Chirurgia mininvasiva, Cardiologia interventistica, Radiologia, Anestesia e Rianimazione.

SPECIALISTI

ab medica segue i professionisti della Radiochirurgia fornendo il meglio delle tecnologie esistenti.

case study

Recurrent Multiple Myeloma at Clivus & C1
Una lunga storia di recidive di Mieloma Multiplo ha portato il paziente a molteplici trattamenti tra cui radioterapia, chemioterapia, trapianto di cellule staminali e chirurgia. Per il controllo di ulteriori recidive l’unica opzione plausibile è stata la radiochirurgia. Scarica il...

pubblicazioni scientifiche

Intrafractional motion of the prostate during hypofractionated radiotherapy
Y. Xie et al. Int. J. Radiation Oncology Biol. Phys., Vol. 72 DOI:10.1016/j.ijrobp.2008.04.051 L’Università di Stanford e la UCSF di San Francisco hanno condotto uno studio retrospettivo sul tracking del movimento della prostata durante una seduta di radioterapia con il...

« 58° Congresso nazionale SINCH | Main | Ecocardiochirurgia satellite 2009 »

Radiochirurgia

La radiochirurgia utilizza le radiazioni ionizzanti per colpire e distruggere i tessuti. Elevate dosi di radiazione vengono indirizzate e concentrate sul tumore o sulla lesione da trattare e grazie all’accuratezza garantita da questa tecnica, è possibile risparmiare i tessuti sani che circondano la lesione.

Sette anni di radiochirurgia in Europa

La radiochirurgia Cyberknife® è presente in Europa da ormai sette anni. Introdotto per la prima volta in Italia nel 2003 presso l'Ospedale Civile San Bortolo di Vicenza, il sistema è stato adottato in molte altre strutture e migliaia sono i pazienti che hanno già sperimentato il trattamento.
Il trattamento con CyberKnife® avviene infatti in regime ambulatoriale senza la necessità di un ricovero ospedaliero. Attualmente sono oltre 70 mila i pazienti trattati nel mondo e 176 le postazioni presenti, fra cui 18 in Europa e 4 in Italia. In particolare a Vicenza presso l’Ospedale Civile San Bortolo, a Milano presso il Centro Diagnostico Italiano (CDI), l’Istituto Neurologico Carlo Besta e l’Azienda Ospedaliera "Ospedale San Carlo Borromeo", a Firenze presso la Casa di Cura Santa Chiara, e a Messina presso il Policlinico Gaetano Martino.

Il 10 ottobre scorso si è tenuto proprio in Italia, a Milano, il primo incontro europeo di tutti i medici utilizzatori di questa tecnologia (il CyberKnife® Meeting EPDC - European Protocol Development Committee). Durante l’incontro è stato presentato anche il sito “Radiochirurgia.tv” che ha lo scopo di presentare la tecnica del CyberKnife®, approfondirne i campi di applicazione, raccogliere le esperienze dei Centri italiani utilizzatori del Cyberknife® attraverso interviste sia ai Team (Radioterapisti, Chirurghi e Fisici) che utilizzano l’apparecchiatura in Italia, sia a pazienti che sono guariti grazie al trattamento. L’obbiettivo non è solo quello di incentivare la comunicazione tra i medici utilizzatori, ma di diventare un punto di riferimento per i pazienti italiani, oltre che un punto di ritrovo "virtuale" per gli specialisti che si vogliono confrontare con i propri colleghi sull’utilizzo di questa tecnologia.
Negli ultimi anni, infatti, l’introduzione del Sistema CyberKnife® ha rivoluzionato la terapia radiochirurgica non solo per il trattamento dei tumori cerebrali, ma anche per quelli extra-cranici (ambito questo che amplia notevolmente il raggio d’azione del sistema rispetto alle altre tecnologie disponibili che non sono, ad oggi, in grado di allargarsi al resto del corpo).
La radiochirurgia è una tecnica che utilizza radiazioni ionizzanti per intervenire sui tumori e altri tipi di lesioni con intento ablativo e in maniera non invasiva. Le radiazioni ionizzanti, generate da materiali radioattivi (come il CO60) o da particolari apparecchiature quali gli acceleratori lineari (LINAC) vengono indirizzate sotto forma di fasci verso il bersaglio da colpire, il tumore, in modo che le cellule (neoplastiche o mal formative) vengano danneggiate o distrutte. La radiochirurgia non è invasiva e non richiede generalmente il ricovero del paziente, né tempi di recupero dopo il trattamento. Inoltre con questa tecnica è possibile raggiungere zone all'interno della testa o del corpo del paziente talvolta difficilmente raggiungibili con la chirurgia tradizionale, soprattutto nei casi di tumori in stadio avanzato che coinvolgono strutture ed organi adiacenti alla neoplasia.
Il CyberKnife® è un sistema di radiochirurgia non invasiva che, sfruttando la robotica e un sistema di guida mediante immagini combinate (tac – risonanza magnetica), rende possibili interventi radiochirurgici e di radioterapia senza effettuare tagli. L’apparecchiatura si pone come alternativa alla chirurgia tradizionale per il trattamento di patologie maligne, benigne, malformative o funzionali ubicate praticamente ovunque nel corpo. Questo tipo di trattamento somministra alte dosi di radiazioni con estrema precisione e offre nuove opportunità ai pazienti con tumori inoperabili, a coloro che sono affetti da complicanze cardiache o respiratorie tali da rendere impossibile l’intervento chirurgico o, infine, a coloro che rifiutano l’opzione chirurgica.

I dati e le informazioni contenuti nel presente articolo hanno carattere scientifico e divulgativo e non sono destinate a fornire l'indicazione di trattamenti terapeutici adottabili fuori dal controllo medico. In caso di necessità, si raccomanda di consultare il proprio medico curante che è l'unico in grado di individuare caso per caso i corretti trattamenti sanitari e farmacologici più adeguati. ab medica declina ogni responsabilità con riferimento alle conseguenze di un uso dei contenuti del presente articolo non conforme alla finalità per le quali è stato pubblicato.

Pazienti

ab medica crea informazione affinchè i pazienti possano scegliere la soluzione migliore.

articoli divulgativi

La radioterapia sintomatica palliativa
La radioterapia sintomatica palliativa riveste una grandissima importanza nella cura dei sintomi legati al tumore e alle sue metastasi, per questo, spiega Alessandra Mirri, Direttore dell’Unità Operativa complessa di Radioterapia dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma: “nella nostra struttura abbiamo...

eventi