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Il termine augmented reality, o realtà aumentata, si riferisce a una realtà percepita, integrata e arricchita da informazioni in formato digitale. Grazie alla crescente diffusione della rete e dell’internet mobile, la realtà aumentata sarà sempre più presente e permetterà di ricevere informazioni in tempo reale riguardo a qualunque cosa ci circondi.
Anche in ambito medico e sanitario l’evoluzione tecnologica permette questa integrazione tra realtà e informazioni digitali in diverse occasioni.
Come ha spiegato il prof. Pier Cristoforo Giulianotti durante la celebrazione del decennale della chirurgia robotica in Italia: “ nella chirurgia del futuro, molte delle funzioni che oggi sono di competenza esclusiva dell’uomo, saranno eseguite da strumentazioni robotiche che utilizzeranno l’informazione digitale e in tempo reale come punto di partenza fondamentale per qualsiasi intervento”.
Ad esempio, sarà possibile monitorare e ricevere informazioni dettagliate riguardo al paziente attraverso la scansione e la trasformazione in tempo reale di questi dati in informazioni gestibili. Attraverso la rete, si potranno eseguire operazioni a distanza mettendo in comunicazione sistemi informativi differenti, le tecnologie robotiche più evolute, il robot da Vinci ne è già un esempio, disporranno di una tale quantità di sensori da essere in grado di ricreare un’immagine “sovraumana” del paziente, capace di raccogliere tutte le informazioni specifiche che lo riguardano e trasmetterle al chirurgo nel minor tempo possibile e ovunque esso si trovi. Informazioni ad altissima potenzialità utili anche sotto l’aspetto dell’insegnamento, grazie alla capacità di ricostruire le informazioni acquisite sotto forma di simulazioni per il training in grado di guidare attraverso le procedure standard e ricreare perfettamente le normali condizioni d’intervento.
Progressi e aspetti che richiamano le dichiarazioni di Richard Satava, professore di chirurgia alla University of Washington di Seattle e Senior Science Advisor al dipartimento militare di ricerca dell’esercito degli Stati Uniti, che vede nel futuro della medicina: “la trasformazione di atomi in informazione ed energia e ospedali nei quali i medici saranno solo dei gestori d’informazioni”.
L’integrazione tra tecnologia, rete e realtà però, non si limita solo a questo: anche dal punto di vista del paziente e delle sue esigenze, il concetto di augmented reality ha dei riscontri particolarmente rilevanti, si pensi solamente all’infinita quantità d’informazioni riguardanti la salute alle quali è possibile accedere in tempo reale attraverso il proprio telefono cellulare grazie alle nuove applicazioni mobile - iPhone in testa - che permettono, ad esempio, di conoscere le caratteristiche del farmaco scannerizzando il codice a barra, oppure di riconoscere i propri sintomi e individuare la cura più consona nel caso in cui non fosse possibile consultare il medico in tempi rapidi.
Ovviamente, lo sviluppo della realtà aumentata è in crescita continua se si considera la possibilità ed il ruolo fondamentale che gli utenti hanno nell’implementazione dei contenuti digitali attraverso lo User Generated Content, ovvero contribuendo attivamente attraverso la condivisione delle proprie esperienze e informazioni alla conoscenza collettiva della popolazione on line.
Ciò che differenzia la realtà aumentata è proprio la stretta connessione tra informazioni digitali con la realtà. Un legame destinato ad amplificarsi a livelli tali da modificare completamente i normali comportamenti quotidiani sia in termini di gestione della salute da parte dei pazienti, sia rispetto alle pratiche mediche chirurgiche: l’introduzione di un'intermediazione tra il medico ed il paziente infatti, ha stimolato la crescita e l’evoluzione di un nuovo filone della medicina che, come spiega il prof. Giulianotti, integra le nuove tecnologie e permette d'immaginare nell’ospedale del futuro: “pareti virtuali, una sorta d’intelligenza artificiale con cui il chirurgo interagirà richiamando dati, sovrapposizioni, aiuti diagnostici, aiuti nei suggerimenti terapeutici e una sala operatoria pensata per la chirurgia computer-assistita e basata su un’alta connettività”.