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Ginecologia

Le patologie legate a problemi ginecologici possono essere curate con sistemi poco invasivi che minimizzano gli effetti collaterali.

Il tumore al seno e il progetto Mortalità Zero

Il tumore al seno colpisce una donna su nove nel corso della vita. Nel 5% dei casi questa patologia è legata ad una condizione genetica, ovvero la chiara ed evidente mutazione di qualche gene all’interno della famiglia. Come spiega il professor Alberto Luini, direttore della divisione di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia: “Globalmente, circa il 30% dei casi di tumore al seno si verifica in donne che hanno qualche fattore di rischio personale o familiare. Ciò implica che nel 70% dei casi di tumore al seno non ci siano fattori di rischio chiaramente identificabili: tutte le donne dovrebbero quindi sottoporsi alle procedure di diagnosi precoce, definita, come sappiamo, prevenzione secondaria”.
La prevenzione secondaria permette di scoprire il tumore quando è tanto precoce da non avere provocato danni all’organismo: “più piccolo e iniziale è il tumore, minore è la probabilità che le sue cellule si siano diffuse in altre zone del corpo attraverso i vasi linfatici o sanguigni. Idealmente, il tumore al seno dovrebbe essere scoperto quando ancora non è palpabile”, spiega la il professor Luini.

La diagnosi precoce e l’azzeramento della mortalità del tumore al seno entro i prossimi dieci anni sono gli obiettivi del progetto “Mortalità Zero” ideato e presentato dall’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) in collaborazione con il Forum Italiano Europa Donna e la Fondazione Umberto Veronesi.
Il progetto “Mortalità Zero” si è concentrato su un’intensa campagna di comunicazione alle donne: il presupposto è che la corretta comunicazione e informazione sia parte integrante della lotta contro il cancro. Come suggerisce il professor Luini: “ le persone devono conoscere gli strumenti adatti per fare prevenzione, e sottoporsi, nel caso del tumore al seno, agli esami più corretti per le diverse fasce di età. Lo IEO ovviamente partecipa e promuove il progetto favorendo anche la diagnosi precoce in termini concreti, cioè attraverso gli strumenti di diagnosi e le terapie mirate e personalizzate che si sono rivelate vincenti nella maggioranza dei casi”.
Negli anni recenti la diagnosi precoce ha permesso di aumentare in modo concreto i casi identificati di tumore non palpabile, con un incremento riscontrato nell’IEO che supera il 90% dei casi di guarigione (nei tumori non palpabili).
La riduzione della mortalità legata al tumore al seno, spiega il professor Luini: “ è dovuta oltre che a una buona comunicazione alle donne e alla diagnosi precoce, anche a terapie all'avanguardia che integrino chirurgia, radioterapia e farmacologia. La diagnosi di tumori non palpabili ci ha spinti, nel 1998, a ideare una tecnica chirurgica che abbiamo chiamato ROLL adesso è usata in tutto il mondo: con la ROLL le lesioni della mammella non palpabili vengono identificate con estrema precisione e asportate con assoluto rispetto per il fattore estetico”.
Un’assistenza che non si ferma al lato del trattamento fisico, ma che si occupa anche sei risvolti psicologici dovuti alla malattia. “Non dobbiamo dimenticare", aggiunge il professor Luini, “che questa patologia traumatizza molto chi ne è affetto e nonostante sia una malattia guaribile, resta ugualmente un grandissimo shock che sconvolge tutti gli aspetti della vita e delle relazioni, ivi compresa l'immagine corporea”.
Per queste ragioni, l'assistenza alla persona richiede un interessamento costante e preciso alla dimensione psicologica della paziente: “la psico-oncologia”, ricorda il professor Luini, “è ormai parte necessaria e integrante della diagnosi e della cura, sia per le donne che raggiungono la guarigione che per le donne che, non vogliamo dimenticarlo, cronicizzano e devono convivere con la malattia per molti anni”. Il supporto di tutte le componenti dello staff trova grande beneficio nella collaborazione con gli psicologi, che aiutano ad affrontare periodi della vita delicatissimi e tremendamente difficili per le pazienti ed i loro familiari.

I dati e le informazioni contenuti nel presente articolo hanno carattere scientifico e divulgativo e non sono destinate a fornire l'indicazione di trattamenti terapeutici adottabili fuori dal controllo medico. In caso di necessità, si raccomanda di consultare il proprio medico curante che è l'unico in grado di individuare caso per caso i corretti trattamenti sanitari e farmacologici più adeguati. ab medica declina ogni responsabilità con riferimento alle conseguenze di un uso dei contenuti del presente articolo non conforme alla finalità per le quali è stato pubblicato.

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