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Si conclude oggi la IX edizione della “Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica” tornata dal 14 al 21 marzo nelle piazze italiane grazie alla “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” (LILT).
Dai risultati dell’indagine condotta da Censis e Favo del 2009 sono 1.841.000 gli italiani a cui è stato diagnosticato un tumore nel corso della vita: il 43, 8% uomini e il 56, 2% donne, 600mila in più del 2001. La mortalità per tumore rappresenta in Italia il 30% circa del totale dei decessi annui, ma risultati incoraggianti derivano dalla percentuale di malati che oggi riesce a guarire: il 56% contro il 35% di vent’anni fa.
Come sottolinea la “Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori” per aumentare ulteriormente la percentuale di sopravvivenza è necessario investire in un’importante campagna di sensibilizzazione nei confronti della prevenzione sia primaria che secondaria.
La prima consiste nell’eliminazione o riduzione dei fattori che possono causare l’insorgere di patologie tumorali: l’obiettivo è quello d’informare la popolazione rispetto agli stili di vita e ai principali fattori di rischio. LILT dedica a questo scopo una sezione del sito (http://www.legatumori.it/index.php?/weblog/detail_main/C4/4) alla diffusione di opuscoli informativi relativi alla prevenzione delle differenti patologie tumorali (seno, pelle, prostata, polmone) e di studi specifici sulla correlazione tra l’insorgenza del tumore e le condizioni ambientali: tali documenti sono scaricabili direttamente on line o richiedibili in formato cartaceo. Bisogna infatti ricordare che un’errata alimentazione è la causa di oltre il 35% dei tumori, mentre ulteriori ricerche sono state fatte relativamente alla definizione del rischio cancerogeno dei campi magnetici elettrici statici e a frequenze estremamente basse (ELF).
Viene definita invece prevenzione secondaria la diagnosi precoce, il cui obiettivo è migliorare la qualità di vita del malato, ridurre l’invasività degli interventi e ridurre la mortalità, attraverso esami in grado d’individuare formazioni tumorali allo stadio iniziale.
LILT è attiva su entrambi questi fronti con la promozione del Codice Europeo contro il cancro per quel che riguarda la prevenzione primaria, e i 379 ambulatori LILT delle Sezioni provinciali sparse su tutto territorio in grado di effettuare esami diagnostici per diverse tipologie di tumori relativamente alla sensibilizzazione sulla diagnosi precoce.
Queste devono essere attività costanti a cui si affiancano campagne specifiche, come “La Campagna Nastro Rosa”, che si tiene in ottobre e ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della prevenzione del tumore al seno sottolineando l’importanza di adottare corretti stili di vita, e la necessità di sottoporsi ad opportuni controlli clinici periodici specialistici.
Anche quest’anno la settimana per la prevenzione oncologica ha avuto come slogan “Prevenire è vivere” e come testimonial storico l’olio extra vergine d’oliva, simbolo della dieta mediterranea e della corretta alimentazione. Dal 14 marzo ad oggi inoltre, i 390 punti Prevenzione LILT sono stati aperti a tutta la popolazione per offrire - con medici, volontari e operatori sanitari - tutti quei servizi che fanno di LILT un punto di riferimento nella lotta contro il cancro.