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Robot-assisted laparoscopic total and partial gastric resection with D2 lymph node dissection for adenocarcinoma
A. Patriti et al. Surg Endosc (2008) DOI: 10.1007/s00464-008-0129-0 Lavoro scientifico in cui gli autori descrivono i risultati di interventi di resezione gastrica totale e parziale con linfoadectomia D2 con tecnica Robot assistita. Scarica la pubblicazione...

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Chirurgia mininvasiva

La chirurgia mininvasiva si concentra su operazioni condotte dall'esterno ed eseguite senza ferite.

Le scoliosi in età pediatrica

Si classificano scoliosi in età pediatrica quelle che interessano il bambino dalla nascita fino agli 8/9 anni d’età. “La patologia provoca una deformità che colpisce la colonna vertebrale fino a incurvarla nei 3 piani dello spazio in modo permanente creando alterazioni anatomiche non modificabili volontariamente.” – spiega il dott. Massimo Balsano, Direttore del centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Vertebrale , situato a Schio, Vicenza – “Tale deviazione è accompagnata anche da una torsione della colonna su se stessa che coinvolge, oltre alla spina dorsale, le articolazioni, i legamenti, la muscolatura paravertebrale e, nei casi più gravi, gli organi interni e le viscere, causando quindi problemi organici, e funzionali, oltre che estetici.” La deformazione della colonna vertebrale è chiaramente visibile: il bambino può presentare spalle, scapole o fianchi asimmetrici.

Questa patologia può essere congenita,essere presente quindi dalla nascita oppure manifestarsi in seguito. Per questo le scoliosi pediatriche si possono dividere in scoliosi di tipo congenito, neurologico e idiopatico. Le scoliosi congenite sono deformità tipiche dell’infanzia, in cui per un difetto di differenziazione dei somiti vertebrali- ovvero delle cellule primordiali della colonna vertebrale – si ha una formazione di parti anomale della colonna vertebrale, le quali vanno a costituire delle deformità. Queste vanno riconosciute precocemente e trattate nei primi due anni d’età. Le scoliosi neurologiche sono invece associate a una malattia neurologica che può essere conseguente a un danno cerebrale come una paralisi cerebrale infantile o una distrofia muscolare. Insorgono di solito molto precocemente e si manifestano per una rapida evoluzione. Per questo motivo vanno trattate in tempi brevi e maniera adeguata. Le scoliosi di tipo idiopatico sono le più diffuse tra quelle pediatriche e si dividono in “early onset scoliosis” e “scoliosi juvenile” a seconda che la patologia insorga dalla nascita ai primi tre anni oppure dai 4 ai 10 anni. “A grandi linee” – chiarisce il dott. Massimo Balsano – “prima appare il processo di deformità della colonna vertebrale più grave può esserne l’evoluzione, anche se possono esserci delle eccezioni”. Le forme a insorgenza precoce sono di solito ben visibili già dai primi mesi di vita per la presenza di queste gibbosità sulla colonna vertebrale dell’infante. La presenza di situazioni asimmetriche porta presto a supporre che il bambino possa avere delle malformazioni della colonna ed è opportuno sottoporre la problematica ad uno specialista. Una visita specialistica ortopedica e degli esami di controllo sono utili per mettere a fuoco la patologia, individuare la tipologia della curva, l’eventuale rotazione e l’evoluzione che la stessa può avere. L’evoluzione della patologia è molto importante, quasi nefasta in certi casi; una diagnosi precoce e un trattamento altrettanto efficace possono tuttavia portare a miglioramenti notevoli della deformità vertebrale e quindi anche un blocco della possibile evoluzione dell’aggravamento della stessa. Le scoliosi giovanili insorgono solitamente quando la colonna vertebrale comincia a crescere in maniera abbastanza rapida, ovvero tra i 4 e gli 8 anni. E’ importante tenerle sotto controllo nell’eventualità di riscontrare qualche deformità, da approfondire poi con uno specialista per una giusta collocazione diagnostica del problema.

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