Futuro della Sanità 2018, l’innovazione tecnologica non aspetta

ufficio stampa ab medica - giovedì 22 novembre 2018

Torna ogni anno immancabile l’appuntamento che ab medica organizza per parlare con i propri stakeholder di sanità. Questa edizione, la quindicesima, segna un momento importante perché proprio nel 2018 il SSN italiano compie 40 anni. Impossibile quindi non fare un bilancio, oggi più che mai, della strada percorsa.

L’ultima classifica, pubblicata da Bloomberg Health Care Efficiency posiziona il Bel Paese al quarto posto in una scala mondiale, preceduto solo da Honk Hong, Singapore e Spagna. È un risultato rincuorante che incornicia inoltre un miglioramento rispetto all’anno precedente. Questo però non esaurisce la necessità di discutere delle prossime sfide che la sanità made in Italy dovrà affrontare, per rimanere al passo con i tempi, in una società che rincorre il progresso tecnologico e che vive l’inarrestabile invecchiamento della sua popolazione.

Giovedì 22 novembre, presso gli spazi di Superstudio Più, l’impegno sarà proprio quello di confrontarsi sullo stato dell’arte per comprendere in che modo si possa introdurre l’innovazione tecnologica prestata alla salute. I protagonisti dell’“ecosistema sanità” sono numerosi, con prospettive e punti di vista talvolta divergenti.

Sarà compito di Nicola Porro, conduttore e moderatore di questa serata, orchestrare le voci di coloro che programmano, acquistano e usano device e soluzioni tecnologiche.

Figure istituzionali del calibro di Francesco Gabbrielli, dirigente presso l’Istituto Superiore della Sanità, si confronteranno con nomi noti della chirurgia robotica, come la Prof.ssa Franca Melfi ed il Prof. Francesco Montorsi.

Le prospettive economiche della Prof.ssa Rosanna Tarricone, Direttore CERGAS, si intrecceranno alle esperienze di telemedicina, sia ospedaliera sia domiciliare, progettate dal Dott. Marco Pozzi e dalla Dott.ssa Filomena Pietrantonio. Contributi video e servizi permetteranno di approfondire case history di successo come la rete Hub&spoke creatasi in Abruzzo tra gli ospedali di Pescara, Chieti, Lanciano ed i presidi di Popoli, Penne, Guardiagrele e Casoli.

La discussione ci porterà anche a volgere lo sguardo verso il futuro, immaginando le nuove richieste formative del personale medico di domani che dovrà apprendere a collaborare con la tecnologia: uno scenario che si sta delineando presso lo STORM Lab dell’Università di Leeds sotto la direzione del Prof. Pietro Valdastri. Ed in Italia? La formazione robotica sta prendendo piede, come conferma la bella storia dell’Università di Catania che si è dotato del 100esimo da Vinci, con doppia console. Il racconto è affidato al prof. Antonio Biondi, portavoce del Rettore Francesco Basile.

Ed infine ci sarà spazio per indagare le commistioni tra medicina, Intelligenza Artificiale e soluzioni IT e ICT, attraverso le esperienze esemplari di Daniela Scaramuccia, Direttore Health&Life Science di IBM e Marco Pennarola, Direttore Marketing Enterprise di Fastweb.



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