ab medica ai blocchi di partenza per Panorama d’Italia 2018

ufficio stampa ab medica - venerdì 13 aprile 2018

Il contesto toscano, noto nel mondo per arte, cibo e cultura, si conferma un’eccellenza anche sanitaria. Proprio per questo motivo attorno alla tavola tematica gestita e moderata da Sergio Luciano (nel ricco palinsesto di Panorama d’Italia per l’edizione 2018) siederà una delle voci che, negli ultimi anni, hanno sicuramente contributo a fare della Toscana un modello di riferimento, innovativo, efficace e funzionante di sanità. Ci riferiamo alla Dr.ssa Monica Calamai, già Direttore Generale dell’ospedale Careggi e da pochi mesi, a capo della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale per la regione.

Da Firenze, a Grosseto, passando per Pisa e Arezzo, Siena e Livorno, la sanità toscana ha saputo misurarsi con realtà diverse ma unite dalla comune e univoca passione per garantire servizi e prestazioni ottimali alla propria cittadinanza.

La buona sanità toscana è sempre stata caratterizzata dall’innovazione. Grazie ad una politica puntuale, sia regionale che aziendale, in Toscana si è riusciti nel difficile compito di conciliare l’integrazione tecnologica, la sua spesa, in un progetto di gestione articolato e lungimirante. Un esempio tra tutti: l’azienda ospedaliera di Careggi che nel 2017 – come attestano i dati AGENAS - si è posizionata tra le prime dieci strutture sanitarie eccellenti in Italia: un successo che nasce da un lavoro di squadra tra il management ed il personale medico, affinchè l’accoglimento di strumenti innovativi fosse affiancato da una riorganizzazione mirata, nel comune interesse di garantire al cittadino e paziente le migliori cure.

La fama del Careggi è stata costruita negli anni, con la passione e l’impegno di tutti. Il merito del nostro ospedale – spiega il Prof. Marco Carini, Responsabile del Dipartimento Oncologico e di chirurgia ad indirizzo robotico – è di aver scommesso, fin dal 2010, sulla robotica ed i numeri sono il nostro più grande riscontro: il volume di interventi effettuati in urologia con il supporto del robot da Vinci, negli ultimi 11 anni ha raggiunto le 3865 procedure, superando nell’ultimo anno le oltre 900 operazioni, posizionando così l’AUOC ai primi posti a livello europeo per tale tipo di chirurgia e al vertice in Italia”.

Coscienti dei vantaggi della chirurgia mini-invasiva robotica, l’ospedale fiorentino ha progressivamente ampliato negli anni l’uso della piattaforma robotica a numerose specialità che spaziano dall’urologia pediatrica, fino alle procedure di prelievo da donatore vivente e di trapianto renale.

Il viaggio di Panorama d’Italia, live&media experience dell’omonimo business magazine è solo all’inizio: Firenze segna la partenza di un itinerario che si snoderà nelle regioni italiane, toccando le città di Bergamo, Piacenza, Reggio Emilia, Napoli, Palermo e Roma.

 



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