Bergamo… Alta città d’innovazione e sviluppo

ufficio stampa ab medica - venerdì 11 maggio 2018

Abbandonata la parlata toscana, Panorama d’Italia continua a raccontare le eccellenze del nostro Paese con un accento lombardo. Dal 9 al 12 maggio sarà Bergamo la meta scelta per la seconda tappa del tour del Gruppo Mondadori.

Una città piccola, laboriosa e moderna, luogo ideale dove riunire ospiti eccellenti per raccontare di un territorio che sa guardare al futuro, rimanendo al passo con l’innovazione.

Eccezionalmente per l’appuntamento di venerdì 11 maggio, ore 11.30, la tavola rotonda moderata da Oscar Giannino abbraccerà i temi dell’innovazione sì, ma anche dell’eccellenza. Contribuiranno al dibattito con la loro testimonianza Itema, Comac, IBMItaltransGewiss ed Enel…  

Come possono essere innovatrici le aziende possono esserlo altrettanto gli ospedali se, come è accaduto per il Papa Giovanni XXIII, adottano una visione lungimirante che riconosce nella tecnologia più all’avanguardia proprio la carta vincente per eccellere.

In medicina l’innovazione ha molteplici volti: quelli di robot chirurgici, di devices di telemedicina ma anche di sistemi progettati per gli spazi ospedalieri; il paziente infatti non solo merita le cure migliori ma anche un ambiente di degenza ideale dove possa trascorrere la propria convalescenza in sicurezza.

 “Potrebbe sembrare banale – spiega il Dott. Valter Annibale Raglio, medico microbiologo dedicato alla prevenzione e controllo delle infezioni presso l’Ospedale bergamasco – ma proprio in un’epoca in cui l’evoluzione tecnologica ci consente di effettuare interventi estremamente complessi anche su soggetti fragili (quali anziani, cronici), dobbiamo ancora affrontare il problema delle infezioni contratte durante la degenza ospedaliera. La questione è banale ma non per ciò innocua: attualmente in Europa si calcolano 29.000 decessi per cause infettive, contro i 26.000 morti per incidenti stradali”.

Sono numeri che, come siamo soliti dire, ‘parlano’ da soli e riportano di un aspetto che pesa notevolmente sulla gestione dell’ospedale. Assicurare condizioni di disinfezione migliore equivale infatti ad accorciare la permanenza in reparto, garantire una più rapida dimissione e limitare i ricorsi legali da parte di pazienti e familiari. 

Per combattere tutto ciò, oltre ad una sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei pazienti, dei caregiver dei volontari e degli operatori sanitari affinché adottino l’abitudine di lavarsi le mani, anche la tecnologia può contribuire alla migliore gestione e disinfenzione degli ambienti (sale operatorie e camere di degenza comprese).

In quest’ottica, l'ASST Papa Giovanni, da sempre in prima linea nel contrasto alle infezioni e nella diffusione del lavaggio sociale delle mani, valuterà, nell’ambito di uno studio di prevenzione, un nuovo sistema di disinfezione robotico attualmente in sperimentazione che, impiegando impulsi di luce allo xeno, è in grado di ridurre, in soli cinque minuti, le cariche microbiche ambientali.

La prevenzione e il controllo delle infezioni delle organizzazioni sanitarie passa attraverso un’evoluzione culturale, un processo di informatizzazione e l'impiego di maggiori risorse.



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