ricerca & sviluppo

ab medica è da sempre attiva nella ricerca e sviluppo, area in cui oggi viene investito più del 3% del fatturato. I progetti intrapresi hanno l’obiettivo di potenziare la gamma di prodotti e servizi offerti, garantendone un elevato grado di innovazione e avanzamento tecnologico, nonché di consolidare il ruolo primario di ab medica nello sviluppo di prodotti medicali tecnologicamente innovativi e avanzati per la diagnosi, la cura e il monitoraggio domiciliare dei pazienti.
Un processo di trasformazione e innovazione condiviso sinergicamente con le altre aziende della holding, nato e cresciuto all’interno del polo produttivo e del parco scientifico di ab medica con l’impiego di 60 ricercatori.
L’azienda è oggi promotrice di importanti progetti nell’ambito dell’ingegneria tissutale, della medicina rigenerativa, delle neuroscienze, della nanotecnologie, della telemedicina e dello sviluppo di medical device.
Ha all’attivo importanti collaborazioni con partner industriali e scientifici d’eccellenza e un portafoglio di oltre 15 brevetti.


Neuroscienze

Fiore all’occhiello dei progetti di ricerca e sviluppo di ab medica, il dispositivo medico Cyberbrain è un elettrodo impiantabile che consente l’acquisizione e il monitoraggio dei segnali bioelettrici provenienti dal cervello. Rappresenta al momento un sistema intracranico unico per la trasmissione di segnali cerebrali in modalità wireless, applicabile nei casi di epilessia per la prevenzione delle crisi, nei pazienti con deficit neuromotori per stimolarne i movimenti, per la cura del dolore e per lo sviluppo del Brain Computer Interface.

Grazie alle competenze maturate nell’ambito delle neuroscienze, ab medica è inoltre impegnata nello sviluppo di un dispositivo indossabile esternamente (una sorta di casco) per la registrazione e trasmissione dei segnali cerebrali. L’utilizzo di tale apparecchio nella neuro-riabilitazione, come nel caso di pazienti affetti da malattie neurodegenerative o colpiti da ictus, ne agevolerebbe il protocollo riabilitativo secondo un approccio multidisciplinare. Il dispositivo permette, infatti, di integrare i segnali celebrali con gli altri parametri vitali, in un sistema unico e certificato, e di interagire con l’ambiente circostante attraverso piattaforme di telemonitoraggio, attivando allarmi, richiesta di interventi e second opinion.

Leggi anche: Cyberbrain, importanti riconoscimenti per il progetto di ab medica e A TLC per il monitoraggio dell’attività della corteccia cerebrale


I NOSTRI NUMERI

3% del fatturato investito in progetti di ricerca
7 partnership con istituzioni scientifiche
6 marchi depositati
15 brevetti registrati in ambito internazionale




AREE DI RICERCA