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SPECIALISTI

ab medica segue i professionisti della Radiochirurgia fornendo il meglio delle tecnologie esistenti.

case study

Recurrent Multiple Myeloma at Clivus & C1
Una lunga storia di recidive di Mieloma Multiplo ha portato il paziente a molteplici trattamenti tra cui radioterapia, chemioterapia, trapianto di cellule staminali e chirurgia. Per il controllo di ulteriori recidive l’unica opzione plausibile è stata la radiochirurgia. Scarica il...

pubblicazioni scientifiche

Intrafractional motion of the prostate during hypofractionated radiotherapy
Y. Xie et al. Int. J. Radiation Oncology Biol. Phys., Vol. 72 DOI:10.1016/j.ijrobp.2008.04.051 L’Università di Stanford e la UCSF di San Francisco hanno condotto uno studio retrospettivo sul tracking del movimento della prostata durante una seduta di radioterapia con il...

Radiochirurgia

La radiochirurgia utilizza le radiazioni ionizzanti per colpire e distruggere i tessuti. Elevate dosi di radiazione vengono indirizzate e concentrate sul tumore o sulla lesione da trattare e grazie all’accuratezza garantita da questa tecnica, è possibile risparmiare i tessuti sani che circondano la lesione.

Articoli divulgativi

La radioterapia sintomatica palliativa

La radioterapia sintomatica palliativa riveste una grandissima importanza nella cura dei sintomi legati al tumore e alle sue metastasi, per questo, spiega Alessandra Mirri, Direttore dell’Unità Operativa complessa di Radioterapia dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma: “nella nostra struttura abbiamo creato un ambulatorio dedicato per la radioterapia sintomatica, in grado di offrire al paziente un trattamento tempestivo che risponda alle sue necessità in massimo sette giorni, evitandogli faticose peregrinazioni”.
Grazie al progresso tecnologico attualmente è possibile durante i trattamenti radianti erogare dosi sempre più conformate a quella che è la reale estensione del tumore, efficaci ma rispettose dell’integrità della persona:Le nuove tecniche permettono inoltre di dare meno effetti collaterali e, grazie alla integrazione delle apparecchiature radioterapiche con apparecchiature Tac, di verificare dove la dose viene erogata sia prima che durante il trattamento radiante, correggendo anche minimi spostamenti ed evitando imperfezioni.

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La Radiochirurgia per le applicazioni extra-craniche ora anche a Firenze

È stato presentato il 7 aprile presso la Casa di Cura Ulivella di Firenze il Primo Sistema CyberKnife® attivo nel Centro Italia, il quarto nel nostro Paese. Attualmente sono quasi 200 le postazioni CyberKnife® nel mondo, di cui 22 in Europa e 4 in Italia, ed oltre 80.000 i pazienti trattati nel mondo.
Considerato il sistema più accurato al mondo per i trattamenti di radiochirurgia, l’apparecchiatura è capace di trattare tumori ed altre lesioni in ogni parte del corpo, con elevata precisione e accuratezza in modo del tutto indolore e senza la necessità di un ricovero ospedaliero.
“L’acquisto del CyberKnife”, spiega il Prof. Franco Casamassima, Ordinario di Radioterapia presso l’Università di Firenze e Responsabile dell’U.O. di Radiobiologia Clinica dell’Università di Firenze, “s’inserisce in un percorso iniziato nel 1998, quando proprio a Firenze, primi in Italia, si è iniziato ad applicare i trattamenti stereotassici anche in sedi extracraniche.

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Il trattamento radioterapico CyberKnife® in Lombardia

Il CyberKnife® è il sistema più accurato al mondo per i trattamenti di radiochirurgia, è infatti in grado di intervenire in modo non invasivo nella cura di patologie tumorali in aree come la spina dorsale, i polmoni, il fegato, il seno, il pancreas, l’encefalo e la prostata in modo completamente indolore e in assenza di ricovero ospedaliero.
Come spiega il Dott.Giancarlo Beltramo, direttore del Centro Cyberknife CDI di Milano: “questo tipo di procedura porta dei benefici non indifferenti ai pazienti che per varie ragioni non sono in grado di sostenere un intervento chirurgico tradizionale, in particolar modo, assenza di dolore, riduzione di effetti collaterali, nessun rischio d’infezione o anestesia generale, minimo tempo di recupero”.

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Curare la cefalea a grappolo con la radiochirurgia

La cefalea a grappolo è un tipo cefalea trigeminale autonomica dalla genesi molto complessa che colpisce generalmente la zona retro orbitale della testa ed è tipicamente associata a fenomeni vegetativi (es. vasodilatazione cutanea e congiuntivale, lacrimazione, congestione nasale). Questa cefalea si manifesta con attacchi che possono durare fino a 180 minuti ed è definita in inglese “suicidal headache” perché induce dolori così atroci da essere considerato il tipo di dolore più severo che un essere umano possa provare.
“Questo disturbo provoca dolori lancinanti, incontrollabili ed estremamente invalidanti. La risposta alla terapia medica può essere insoddisfacente oppure gravata da severi effetti collaterali ” spiega il Dott. Pantaleo Romanelli esperto in neurochirurgia funzionale e radiochirurgia stereotassica presso l’IRCCS Neuromed, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato al trattamento delle patologie del sistema nervoso centrale.


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Sette anni di radiochirurgia in Europa

La radiochirurgia Cyberknife® è presente in Europa da ormai sette anni. Introdotto per la prima volta in Italia nel 2003 presso l'Ospedale Civile San Bortolo di Vicenza, il sistema è stato adottato in molte altre strutture e migliaia sono i pazienti che hanno già sperimentato il trattamento.
Il trattamento con CyberKnife® avviene infatti in regime ambulatoriale senza la necessità di un ricovero ospedaliero. Attualmente sono oltre 70 mila i pazienti trattati nel mondo e 176 le postazioni presenti, fra cui 18 in Europa e 4 in Italia. In particolare a Vicenza presso l’Ospedale Civile San Bortolo, a Milano presso il Centro Diagnostico Italiano (CDI), l’Istituto Neurologico Carlo Besta e l’Azienda Ospedaliera "Ospedale San Carlo Borromeo", a Firenze presso la Casa di Cura Santa Chiara, e a Messina presso il Policlinico Gaetano Martino.

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Curare i tumori con raggi di precisione a Firenze

La radioterapia stereotassica è una tecnica che utilizza un sistema di posizionamento di precisione per l’irradiazione delle neoplasie, questo consente l'erogazione di una singola dose di radiazioni su un bersaglio ben delimitato, evitando in tal modo l'eccessiva esposizione dei tessuti...

La radioterapia per la cura del tumore al polmone

Il tumore ai polmoni è una delle prime cause di morte negli Stati Uniti. In Italia vi sono circa 250 mila nuovi casi di tumore al polmone ogni anno con oltre 35 mila morti (fonte: AIRC). “Negli Stati Uniti il...

La comunicazione degli ospedali on line

L’accessibilità e la diffusione della Rete consentono agli utenti una maggiore autonomia decisionale nella gestione della propria salute. Il numero di persone che utilizza Internet come fonte d’informazione su tematiche riguardanti la salute ha registrato un notevole incremento. Lo scorso...

Comunicare al paziente l’intervento

La comunicazione con il paziente è uno dei compiti più delicati di un medico, in particolare quando si deve consigliare una cura invasiva. Ad esempio, in passato il metodo d’intervento per la miastenia grave era “la sternotomia mediana, un’incisione lungo...

Collaborazione tra diverse discipline per cure migliori.

Le evoluzioni in campo medico spesso sono state evoluzioni di metodologie studiate dagli specialisti che impiegavano quelle precedenti. Quando le nuove metodologie appartengono a gruppi di medici di specialità diverse interviene la necessità di collaborare e di confrontarsi, un’abitudine ancora...

Pazienti

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articoli divulgativi

La radioterapia sintomatica palliativa
La radioterapia sintomatica palliativa riveste una grandissima importanza nella cura dei sintomi legati al tumore e alle sue metastasi, per questo, spiega Alessandra Mirri, Direttore dell’Unità Operativa complessa di Radioterapia dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma: “nella nostra struttura abbiamo...

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