Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe
European Society of Radiology
The Radiological Society of North America
The journal of continuing medical education in radiology
Journal of Endovascular Therapy
Society of Interventional Radiology
Journal of Vascular and Interventional Radiology
Società Italiana per la Radiologia Medica
Vertebralfracture.org
Percoutaneous Vertebroplasty
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The Neurospine Institute
Osteoma Osteoide
Stenosi Carotide
Radiologia Vascolare Interventistica/
Radiologia Interventistica
Ilpiedediabetico.it
Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Interventistica
Nella diagnosi dell’infertilità femminile, ricopre un ruolo di notevole importanza l’isterosalpingografia, un esame radiologico utilizzato in frequenza minore anche per l’analisi delle malformazioni dell’apparato genitale femminile. Come spiega il dottor Alfredo La Fianza, specialista in radiologia e ginecologia presso l’Istituto di radiologia dell’università di Pavia, nel Policlinico San Matteo di Pavia: “l’isterosalpingografia, è uno degli esami più vecchi della storia della radiologia, che, nonostante l’evoluzione delle metodiche radiologiche, mantiene intatta la sua validità diagnostica e clinica, restando ancora oggi l’esame di riferimento per lo studio delle salpingi in pazienti in corso d’accertamenti per la valutazione dell’apparato genitale femminile”.
Sono molteplici gli ambiti d'azione della radiologia interventistica nella cura di patologie legate alla presenza delle lesioni focali epatiche.
Come spiega il dottor Rosario Francesco Grasso, radiologo interventista e responsabile della radiologia interventistica del policlinico universitario Campus biomedico di Roma: “Il ruolo del radiologo interventista oggi è un ruolo ben affermato che parte in una fase preliminare della biopsia delle lesioni focali sospette a livello epatico e polmonare, ma il ruolo dominante avviene nella gestione delle lesioni secondarie epatiche con tecniche ablative loco-regionali ed in particolare la radiofrequenza o la termoablazione di quelle lesioni focali epatiche che siano già state accertate da un punto di vista anatomo-patologico”.
Nell'ambito della termoablazione, sia a radiofrequenza che a microonde, la procedura prevede l'infissione dell'ago sotto guida ecografia o sotto guida Tac, posizionando all’interno del nodulo ed applicando quindi una fonte di energia che può essere variabile a seconda del tipo di ago in uso. Applicata l’energia, verrà liberata una fonte di calore che determinerà una necrosi del tessuto in esame.
Il fibroma uterino è una patologia presente in circa il 10% della popolazione femminile. Il fibroma è un tessuto muscolare liscio e connettivale che si sviluppa all’interno dell’utero, è un tumore benigno che si evolve all'interno di una pseudo-capsula che lo separa dalle miocellule della parete uterina. E’ molto raro che sia presente prima della pubertà, tende invece a crescere durante tutto il periodo fertile e diminuisce in menopausa. La patologia raggiunge un'incidenza intorno al 20-25% tra i trenta e i quarant’anni e le percentuali aumentano nelle popolazioni di colore. I sintomi più frequenti che portano al riconoscimento della patologia sono legati a sanguinamento uterino anomalo; altri segnali ricorrenti sono sensazioni di compressione, in particolare verso la vescica o verso il retto, dolori o rapporti dolorosi, talvolta sterilità. Una volta accertati i sintomi, la definizione del numero e della loro posizione definita come mappatura dei fibromi è elemento decisivo per scegliere come intervenire.
La fistola durale è una patologia vascolare poco conosciuta che colpisce le strutture di rivestimento del sistema nervoso centrale e può causare danni al cervello e al midollo spinale.
Non è più rara delle altre patologie cerebro-vascolari, ma è difficile da diagnosticare e comprendere nel suo significato, nella sua anatomia, nei suoi sintomi e in particolare nei suoi rischi. Esistono infatti forme estremamente benigne che non richiedono trattamento, ma anche forme più gravi che mettono a rischio la funzione cerebrale del paziente. Per poter capire cos'è la fistola durale bisogna prima capire cos'è la dura madre. Come spiega il Dottor Nunzio Paolo Nuzzi, direttore della Struttura Complessa di Neuroradiologia dell'Ospedale Galliera di Genova: “La dura madre è uno spesso foglietto di tessuto molto resistente, che serve da rivestimento per il cervello e il midollo spinale all'interno del cranio e del canale vertebrale”.
ll fibroma uterino (leiomioma) è una delle patologie femminili benigne più frequenti.
Il fibroma origina dalla parete muscolare uterina (miometrio), ed è essenzialmente una neoplasia a lenta crescita che si sviluppa sotto stimolo ormonale. I fibromi sono frequentemente multipli, di varie dimensioni e possono essere localizzati in punti differenti, aspetto molto importante per scegliere il trattamento più idoneo. Come spiega il Prof. Giancarlo Mansueto, responsabile dell’Unità di Radiologia Vascolare e Interventistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: “il fibroma è circondato da ricca rete arteriosa che avvolge il tumore come una capsula, la quale, portando ossigeno e nutrimento, permette al tumore di crescere”.
Essendo la crescita molto lenta, nelle Pazienti in cui non si presentino sintomi, non c’è ragione di pensare ad alcun tipo d’intervento.