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SPECIALISTI

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case study

La scelta degli accertamenti da eseguire /4
Leggete il seguente caso e ipotizzate gli accertamenti da seguire. A. G., 57 anni, di sesso maschile. Coniugato, 2 figli in apparente buona salute, laureato, insegnante, fumatore (5-10 sigarette al giorno da 30 anni). In anamnesi: sottoposto 30 anni fa...

pubblicazioni scientifiche

Minima invasività della prostatectomia radicale laparoscopica: sogno o realtà?
F.Greco et Al Urologia Vol. 75 no.3, 2008/pp.156-163 Lavoro scientifico che espone il risultato di uno studio prospettico non randomizzato sui traumi chirurgici della prostatectomia radicale laparoscopica ed open in 430 pazienti. Scarica la pubblicazione...

Urologia

Le patologie legate a problemi urologici possono essere curate con sistemi poco invasivi che minimizzano gli effetti collaterali.

Articoli divulgativi

Il Master in Chirurgia Robotica in Urologia e il Policlinico Universitario di Modena

La Clinica Urologica del Policlinico Universitario di Modena svolge attività di chirurgia robotica da due anni e mezzo: ad oggi, sono oltre 150 i pazienti operati con il Robot Da Vinci. Le patologie trattate più di frequente sono la prostatectomia radicale per neoplasia prostatica e la plastica pielo-ureterale per la malattia del giunto.
I vantaggi della chirurgia mininvasiva in queste operazioni sono molteplici, come spiega il Professor Giampaolo Bianchi direttore della Clinica Urologica e del Master in Chirurgia Robotica in Urologia: “non si tratta solo dei vantaggi estetici dovuti all’assenza di cicatrice chirurgica, ma si hanno degli oggettivi vantaggi dal punto di vista della qualità di vita del paziente, inteso come un miglioramento della continenza urinaria e soprattutto con una percentuale molto elevata di conservazione della potenza sessuale: l’80% dei pazienti che avevano un’attività sessuale prima dell’intervento la mantengono e la riprendono anche a distanza di un anno”.

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La cura della calcolosi renale

La calcolosi renale è una “patologia frequente, che può essere assolutamente silente, causare dolore e in modo particolare colica. In alcuni casi, l’ostruzione delle vie escretrici renali può portare alla perdita funzionale del rene, ciò spiega perché la calcolosi non è necessariamente una patologia benigna, può essere anche una patologia che comporta la perdita del rene”. A spiegarlo è Emanuele Montanari, professore associato di Urologia dell’Università di Milano, che dirige da sei anni il dipartimento di urologia dell’ospedale San Paolo di Milano, unità operativa che si occupa in particolar modo della cura della calcolosi renale. “Non tutti i calcoli possono essere trattati nello stesso modo” – aggiunge Montanari - “ed è necessario disporre di tecnologia avanzata per proporre le terapie di litotrissia intracorporea ed extracorporea che attualmente rappresentano il golden standard nel trattamento della litiasi renale, essendo la chirurgia ”tradizionale” applicabile solo nel 2-5% dei casi.”

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Farmaci e prostata

Il “Journal of the American Medical Association (JAMA)” ha pubblicato nel mese di luglio uno studio sui farmaci per il controllo ormonale utilizzati nel trattamento del tumore alla prostata. I farmaci bloccano la produzione di testosterone . La ricerca ha preso in esame 19.271 pazienti Medicare di età superiore ai 66 anni tenuti in osservazione per circa sei anni. 11.045 sono deceduti e di questi 1.560 di tumore alla prostata. Il tasso di sopravvivenza dei malati è risultato indipendente dall’uso di farmaci.
La scelta di utilizzare i farmaci in alternativa al trattamento radiologico o all’operazione chirurgica è comunque molto elevato. Infatti, il 41% dei pazienti del campione ha optato per un trattamento farmacologico.

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La biopsia alla prostata: l'intervento più comune dei reparti urologici

Il tumore alla prostata è la neoplasia più frequente nel sesso maschile. Quando venne identificato, nel 1800, era considerato una malattia rara a causa della speranza di vita ridotta del XIX secolo e della mancanza di metodi di identificazione. Per questo motivo anche le tecniche di intervento erano limitate a risolvere gli effetti collaterali, come l’ostruzione urinaria, fino al 1904 quando Hugh Young al “John Hopkins Hospital” eseguì la prima prostatectomia radicale perineale.

Oggi le tecniche di diagnosi del tumore alla prostata si sono semplificate ed è possibile sospettarne la presenza con l'utilizzo di un marcatore presente nel sangue (il PSA). La sicurezza della diagnosi richiede l'esecuzione di una biopsia della prostata.

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L’Italia seconda al mondo per la chirurgia robotica

L’Italia è al secondo posto al mondo dopo gli Stati Uniti per la diffusione della chirurgia robotica. Sono infatti 1585 i casi trattati in 29 ospedali in Italia alla fine dello scorso anno. A detenere il primato sono gli Stati Uniti che su 719 sistemi installati in giro per il mondo hanno 545 robot da sala operatoria a confronto dei 119 in Europa. L’Italia supera anche Francia (18 ospedali con un robot in sala operatoria), Germania (13) e Regno Unito (9) dimostrando una forte predisposizione all’innovazione in campo sanitario.


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La funzione erettile nella prostatectomia radicale

Il 58% dei pazienti che hanno subito una prostatectomia radicale laparoscopica con l’utilizzo del robot, hanno ripreso la propria attività sessuale a ben sei mesi dall’intervento, secondo quanto risulta dallo studio avviato all’ Istituto Europeo di Oncologia di Milano dal...

Investire in Sanità per Migliorare il PIL

Gli investimenti in Sanità servono anche a migliorare il Prodotto Interno Lordo. E' questo uno dei risultati di una ricerca del World Health Organization sugli investimenti sanitari mondiali. La ricerca afferma che riuscire a migliorare del 10% l'aspettativa di vita...

Le tecniche mini-invasive per curare l'Ipertrofia Prostatica Benigna

L'Ipertrofia prostatica Benigna è la malattia della terza età più diffusa tra gli uomini e consiste in un ingrossamento della prostata che provoca disturbi più o meno gravi. In genere compare con l’avanzare degli anni, e secondo la Federazione Italiana...

L'utilità del PSA per la prostata

L’utilità del test per il tumore alla prostata è controversa e sotto studio. Non è soltanto un luogo comune pensare che oltre una certa età gli uomini possano avere problemi legati alla prostata. Ma forse non tutti sanno bene cos’è,...

La rivoluzione della non invasività per la prostata

Le operazioni di urologia negli ultimi vent'anni hanno subito profondi cambiamenti. La possibilità di operare senza dover inserire le mani del chirurgo all'interno del corpo del paziente è stata raggiunta con la laparoscopia. Inserendo dei bracci meccanici inseriti tramite dei...

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