Ammalarsi in ospedale, il tabù delle ICA (infezioni correlate all’assistenza)

ufficio stampa ab medica - giovedì 7 ottobre 2021

Le ICA (Infezioni correlate all’assistenza) sono oggi la complicanza più grave e frequente dell’assistenza sanitaria e l’Italia a livello europeo rappresenta ancora un esempio poco virtuoso.

Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul tema della prevenzione delle ICA ab medica si è fatta promotrice di un momento di confronto a cui sono stati invitati a partecipare medici e istituzioni. All’incontro, moderato dalla giornalista Nicoletta Carbone di Radio 24, e disponibile sul canale YouTube di ab medica, hanno partecipato alcune delle figure chiave del contesto in cui il problema si sviluppa, cercando di capire cosa si può fare e quali sono i margini su cui lavorare per invertire la rotta.

Un tavolo di lavoro sinergico, sincero e propositivo che ha visto confrontarsi sul tema:

  • Dott.ssa Alessia Squillace – Tribunale Diritti del Malato di Cittadinanzattiva
  • Prof. Massimo Galli – Direttore del Reparto malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano
  • Dott. Franco Marozzi – medico legale e membro del Consiglio Direttivo di SIMLA (Società di Medicina Legale e delle Assicurazioni)
  • Dott. Andrea Minarini - Risk manager di FIASO (Fed. It. Aziende Sanitarie e Ospedaliere) e Direttore della Medicina legale e Risk management dell’Azienda Usl di Bologna
  • Dott. Piergiuseppe Perazzini - direttore dell’Unità di Ortopedia della Clinica San Francesco e del Centro di Ortopedia Robotica Europeo di Verona

Durante l’incontro si è chiarito che non tutte le ICA sono prevenibili ma corrette pratiche di prevenzione, che passano da rinnovati e adeguati protocolli, come le Linee Guida rilasciate dall’Istituto Superiore di Sanità, potrebbero ridurre del 20-30% questo “gap” nel percorso assistenziale.

ab medica contribuisce e continua a contribuire alla lotta contro le infezioni (lotta resa ancora più ardua dall’attuale pandemia) attraverso una serie di soluzioni innovative e tecnologicamente all’avanguardia, come ad esempio il robot LightStrike che mediante l’utilizzo di raggi UV può garantire una disinfezione degli ambienti certificata al 99,99%, come evidenziano i risultati condivisi durante l’incontro dal Dott. Piergiuseppe Perazzini.

La registrazione del proficuo confronto è disponibile sul nostro canale YouTube a questo link.



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