Un getto d’acqua coi baffi… per tornare al toppp!

ufficio stampa ab medica - venerdì 26 novembre 2021

Novembre è il mese dedicato alla salute maschile e alla prevenzione, un tema che è stato a lungo un tabù e al quale il movimento Movember, attiva dal 2004 a livello mondiale, ha dato voce.

Ab medica distribuisce avanzate tecnologie per il trattamento mininvasivo delle malattie tumorali maschili, supportando il sistema sanitario con un eccezionale portafoglio di tecnologie in ambito urologico per offrire ai pazienti con queste patologie una cura sempre migliore. Esistono infatti tante malattie e disturbi legati all’apparato riproduttivo maschile che rischiano di complicare e danneggiare lo stile e le abitudini di vita di chi ne è affetto ed esistono anche molte cure che possono riportare ad una vita senza preoccupazioni in tal senso. Come viene raccontato nel quarto episodio di Dire Fare Curare da Guglielmo Gabrielli, infermiere al CTO di Firenze, ciclista appassionato e attivo sessantenne che si trova a fronteggiare problemi di prostata sempre più invalidanti.

A seguire il suo caso è stato il dottor Andrea Cocci urologo e andrologo dell’Università di Firenze, che all’ Ospedale Carreggi ha subito diagnosticato un problema di ipertrofia prostatica benigna e prospettato una soluzione di intervento molto diversa da quelle consuete:“La terapia medica non aveva effetto, quindi l'intervento era assolutamente necessario . Il ricorso alla chirurgia robotica, robot assistita per l'esattezza, è stato necessario nel caso dello specifico paziente.” spiega il Dott. Cocci.

Lo strumento scelto è infatti il sistema AquaBeam che, attraverso la terapia Aquablation, è in grado combinare la nitidezza dell’imaging multidimensionale in tempo reale, l’autonomia robotica e l’ablazione a getto d’acqua senza calore per la rimozione mirata, controllata e immediata del tessuto prostatico nei casi di iperplasia prostatica benigna. Quaranta minuti totali – di cui solo sette di getto per rimuovere la parte in eccesso - et voilà, l’intervento è riuscito: due sole giornate di degenza in ospedale e una convalescenza rapidissima e quasi indolore. Una vera rivoluzione nella cura di queste patologie che ha restituito la gioia di vivere alle giornate e piena serenità da sonni ininterrotti alle notti di Guglielmo.

È possibile ascoltare la storia completa, disponibile da oggi su Spotify e sulle principali piattaforme di distribuzione.

 

 

 

 



<< TORNA